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Dott. Mattia Cerinato – Psicologo Psicoterapeuta Milano

Migrazione

Migrare vuol dire giungere in un luogo nuovo ma è prima di tutto partire, andarsene: chi lascia il proprio Paese di origine porta dentro di sé l’esperienza della perdita. Sradicarsi dalla propria casa può comportare dei vissuti di colpa o di abbandono verso i membri della famiglia da cui ci si distacca, rimasti dall’altra parte, spesso in condizioni sfavorevoli. Tale cambiamento necessita di un accompagnamento da parte dei “grandi” se avviene durante l’età evolutiva e richiede un processo di integrazione nel nuovo contesto, spesso diversissimo: non sempre questi aspetti vengono curati a sufficienza.

Nella persona migrante si condensano ansie identitarie, il timore di non venire accettati dalle persone del nuovo Paese o il violento rigetto delle nuove norme da rispettare, l’estraniamento dell’essere a metà tra due terre e tra due lingue, con la sensazione di non appartenere davvero a nessuna delle due.

La psicoterapia può aiutare la persona a ristabilire una continuità dell’esperienza di sé, ad attraversare le ferite che la separazione dal contesto di appartenenza può aver creato, sostenendo l’elaborazione dei vissuti traumatici, attraverso l’uso della parola dove questa è mancata.